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all’interno degli impianti di climatizzazione ci sono le condizioni ideali per la crescita di microrganismi pericolosi per la salute umana?
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Alisea News

12/09/2017

Certificazione ANMDO

La gestione igienica degli impianti di trattamento aria è un elemento di fondamentale importanza, per garantire una corretta qualità dell’aria respirata in ambiente indoor.  Come molti sanno, a livello internazionale le linee guida più conosciute, complete ed evolute in questa materia sono le ACR 2013 della NADCA (The HVAC Inspection, Cleaning and Restoration Association – www.nadca.com ).

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07/07/2017

LEGIONELLA E TORRI EVAPORATIVE

Una torre di raffreddamento è uno scambiatore di calore gas-liquido nel quale la fase liquida cede energia alla fase gassosa, riducendo così la propria temperatura. L’argomento è di grande attualità in quanto le torri di raffreddamento sono gli impianti maggiormente a rischio per la proliferazione del batterio Legionella.

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Legionella nel Tribunale di Potenza

Legionella nel Tribunale di Potenza, indagati due dirigenti del Comune

Devono difendersi dall’accusa di «epidemia colposa» i due ingegneri del Comune di Potenza che nei giorni scorsi hanno ricevuto un avviso di conclusione delle indagini per il caso di legionellosi di dicembre dell’anno scorso nel Tribunale nel capoluogo.

Sono Giuseppe Lisi, attuale dirigente dell’ufficio Gestione patrimonio - Manutenzioni e servizi tecnologici, e Canio Sileo, ex responsabile del Tribunale che ormai da tempo presta servizio per la Regione Puglia.

Al centro dell’accusa rivolta a entrambi c’è una nota del 2010 in cui sarebbe stato evidenziato il rischio Legionella negli impianti del Palazzo di giustizia. Una nota che non sarebbe stata presa nella dovuta considerazione.

Il fatto che ha dato il via all’inchiesta risale allo scorso dicembre quando un dipendente del Tribunale di Potenza si è ammalato e, si fatto concreto il sospetto che è stato il Palazzo di giustizia il luogo in cui l’uomo ha contratto la legionella (la legionellosi è causata dal batterio legionella).

Di qui sono partite le verifiche e le disinfestazioni. Anche con una certa riservatezza. Cosa che una volta che si è diffusa la notizia non è stata presa molto bene da chi lavora ogni giorno lì dentro.

Ma che cosa prevedono le norme nel caso in cui si scopra un caso di “legionellosi”? «La legionellosi - si legge in un vademecum redatto dal Settore di Igiene e sanità pubblica della Regione Piemonte - è sottoposta a sorveglianza speciale da parte dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) e della Comunità europea in cui opera il gruppo di studio Ewgli (European working group for legionella infections). In Italia sono state ratificate la notifica obbligatoria e l’istituzione di un Registro nazionale gestito dall’Istituto superiore di sanità con l’obiettivo di individuare il maggior numero possibile di casi e di raccogliere informazioni esaurienti circa fonte di infezione, quadro clinico, accertamento diagnostico e trattamento».

Quindi è prevista la «notifica obbligatoria». Che viene fatta all’Asp sicuramente. Ma non a chi quel Tribunale frequenta per diverse ragioni di lavoro. Almeno non a tutti. Fatto sta che qualcuno a luglio si accorge che in Tribunale hanno ritinteggiato le pareti, altri si lamentano del caldo perché l’impianto di aria condizionata non va.

Perché l’impianto di aerazione è spento? Per evitare che il batterio si diffonda.

Quindi delle precauzioni vengono prese subito. E molti si accorgono di quanto sta realmente accadendo solo dopo che l’Asp può affermare con certezza che il batterio, sempre se mai c’è stato in Tribunale e il lavoratore contagiato non l’ha contratto altrove, ora comunque non c’è più.

Il metodo più diffuso per il controllo della legionella - ed è quanto viene fatto al Tribunale - è la disinfestazione termica. I batteri di legionella iniziano a morire a temperature superiori a 60° centigradi, quindi possono essere eliminati riscaldando l’impianto idrico contaminato.

Leggi qui l'articolo completo: Il Quotidiano della Basilicata