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all’interno degli impianti di climatizzazione ci sono le condizioni ideali per la crescita di microrganismi pericolosi per la salute umana?
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Alisea News

12/09/2017

Certificazione ANMDO

La gestione igienica degli impianti di trattamento aria è un elemento di fondamentale importanza, per garantire una corretta qualità dell’aria respirata in ambiente indoor.  Come molti sanno, a livello internazionale le linee guida più conosciute, complete ed evolute in questa materia sono le ACR 2013 della NADCA (The HVAC Inspection, Cleaning and Restoration Association – www.nadca.com ).

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07/07/2017

LEGIONELLA E TORRI EVAPORATIVE

Una torre di raffreddamento è uno scambiatore di calore gas-liquido nel quale la fase liquida cede energia alla fase gassosa, riducendo così la propria temperatura. L’argomento è di grande attualità in quanto le torri di raffreddamento sono gli impianti maggiormente a rischio per la proliferazione del batterio Legionella.

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Smog e salute

Smog e salute, l'Europa paga un prezzo altissimo

1.600 trilioni di dollari all'anno. Questo è il costo economico dei decessi e delle malattie correlate all'inquinamento atmosferico in Europa. Tumori ai polmoni, patologie cardiocircolatorie, infarti, provocano la morte prematura di circa 600 mila persone, 33 mila solo in Italia, dove l'impatto in soldoni del problema è di 97 milioni di dollari (88 milioni di euro), quasi il 5% del prodotto interno lordo.

È quanto rivela un nuovo rapporto dell'Ufficio europeo dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), reso noto al summit su ambiente e salute in Europa in corso ad Haifa, in Israele.

Lo studio, il primo a quantificare gli effetti economici delle morti da smog e delle malattie correlate, ha preso in considerazione i dati del 2010 nei 53 paesi che fanno parte dell'Oms Europa.

Il peso economico dei soli decessi ammonta a oltre 1.400 trilioni di dollari, a cui si deve aggiungere un 10% per il costo delle malattie da inquinamento atmosferico. Totale, 1.600 trilioni di dollari, pari a un decimo del Pil dell'intera Unione Europa nel 2013 e per non meno di dieci paesi del campione un costo pari o superiore al 20% del Pil nazionale.

Per arrivare a questi numeri, lo studio ha applicato la metodologia usata dall'Ocse nel 2014 che si basa sui calcoli delle più recenti stime economiche dell'impatto sanitario dell'inquinamento atmosferico. Il valore dei decessi e delle malattie da inquinamento dell'aria corrisponde alla cifra che le società sono "disposte a pagare" per evitarle con i necessari interventi. In questi calcoli viene attribuito un valore ad ogni decesso o caso di malattia, qualunque sia l'età della persona e varia in base al contesto economico nazionale.

Oltre il 90% dei cittadini europei è esposto a livelli annui di particolato atmosferico fine che superano le soglie fissate dall'Oms. Respirare questa aria malsana ha provocato 482.000 morti premature nel 2012 per malattie cardiache e respiratorie, ictus e cancro ai polmoni. Nello stesso anno, l'inquinamento indoor ha provocato altri 117.200 decessi, cinque volte di più nei paesi a basso e medio reddito rispetto a quelli più ricchi.

Il quadro emerso dallo studio, e da altri che saranno presentati nel corso del meeting, evidenzia la necessità di intervenire per affrontare questo tema di sanità pubblica. «Ridurre gli effetti sulla salute dell'inquinamento paga dividendi», ha dichiarato Zsuzsanna Jakab, direttore regionale per l'Europa dell'Oms. «Le prove che abbiamo fornito dovrebbero dare ai decisori politici un grande impulso ad agire, non solo per salvare vite ma anche per ottenere risultati economici straordinari».

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