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all’interno degli impianti di climatizzazione ci sono le condizioni ideali per la crescita di microrganismi pericolosi per la salute umana?
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Alisea News

12/09/2017

Certificazione ANMDO

La gestione igienica degli impianti di trattamento aria è un elemento di fondamentale importanza, per garantire una corretta qualità dell’aria respirata in ambiente indoor.  Come molti sanno, a livello internazionale le linee guida più conosciute, complete ed evolute in questa materia sono le ACR 2013 della NADCA (The HVAC Inspection, Cleaning and Restoration Association – www.nadca.com ).

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07/07/2017

LEGIONELLA E TORRI EVAPORATIVE

Una torre di raffreddamento è uno scambiatore di calore gas-liquido nel quale la fase liquida cede energia alla fase gassosa, riducendo così la propria temperatura. L’argomento è di grande attualità in quanto le torri di raffreddamento sono gli impianti maggiormente a rischio per la proliferazione del batterio Legionella.

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Tante piante in casa e cresce l'aria pulita

Tante piante in casa e “cresce” l’aria pulita

Le piante da casa sono molto più che dei piacevoli coinquilini. riescono infatti e rendere migliore il clima delle stanze che abitano. Sono filtri naturali contro le sostanze inquinanti, servono da umidificatori e da vaporizzatori, rilasciano ossigeno e combattono pure i rumori. Cinque punti questi a favore della decisione di avere un piccolo giardino in casa.

Una delle qualità di alcune piante da interni è la capacità di assorbire sostanze inquinanti come la formaldeide, il benzene, il tricloroetilene, sostanze tossiche che si trovano negli appartamenti rilasciate dalle vernici dei mobili, dalle colle, dalle tinture delle pareti ecc e combattere così l’inquinamento indoor. Le piante agiscono come filtri naturali di queste sostanze e questa qualità, già alla fine degli anni ’90, era stata scoperta da Bill Woverton, studioso della Nasa “Ricerche della scuola superiore di Weihenstephan - spiega il biologo ambientale Manfred Radtke - dimostrano come la pianta di Fico e la Efeutute siano in grado di assorbire attraverso le loro foglie le sostanze inquinanti e di saperle convertire in sostanze a loro stesse utili”

Più normale, ma sempre di grande utilità è l’effetto “acchiappa polvere” di una pianta. In una stanza, infatti, alla polvere si uniscono sostanze gassose e umidità che, in una percentuale superiore al 35-40%, appesantiscono la polvere, che scendendo va così a depositarsi sulle foglie della pianta. Ecco allora che pulendo le foglie con dell’acqua tiepida, se sono piccole, o con un panno di cotone quando sono più grandi, si riesce a raccogliere la polvere facilitando le pulizie della casa e, nello stesso tempo, si liberano le foglie da un “ospite” che non le fa respirare e nutrire.

Attraverso le foglie, la pianta, poi, rilascia ossigeno e umidità. “A prescindere dalla temperatura, l’uomo si trova a suo agio in un ambiente con 35-40% di umidità - spiega l’ingegnere di giardinaggio Engelke - due o tre piante in una stanza con una temperatura da 16-20°C innalzano l’umidità dell’aria fino a 5-10%. Se parliamo dir ambienti molto secchi, allora è meglio prendere in considerazione piante con molte aperture nelle foglie come ad esempio un Cyperus, un Sala lime, un Banano o un Ibisco, piante queste che producono molta umidità. Al contrario il Fico, la Schefflera e la Drachaena sono pessimi umidificatori dell’’aria”.

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